Robert Scheidt è il campione europeo della Classe Star 2026. Il titolo è arrivato sabato, sulle acque dell'IJsselmeer, a Medemblik, nei Paesi Bassi, dopo un'ultima giornata in cui il brasiliano e il prodiere americano Austin Sperry hanno vinto entrambe le regate in programma.
Non era lo scenario più comodo per iniziare la giornata. Scheidt entrava nella fase finale un punto dietro alla coppia tedesca, e aveva bisogno di una prestazione perfetta. È esattamente ciò che ha dato. Le due vittorie di sabato hanno chiuso il conto con quattro successi nelle sette prove della settimana e hanno ribaltato un campionato che era rimasto molto serrato.
Il conteggio finale
Scheidt e Sperry hanno chiuso con 18 punti, sei in meno dei tedeschi Nick Heuwinkel e Jesper Spehr, che hanno totalizzato 24 e si sono presi anche il trofeo di campioni under 30. Gli italiani Diego Negri e Sergio Lambertenghi hanno completato il podio, con 33.
| Pos. | Equipaggio | Paese | Punti |
|---|---|---|---|
| 1 | Robert Scheidt / Austin Sperry | BRA / USA | 18 |
| 2 | Nick Heuwinkel / Jesper Spehr | GER | 24 |
| 3 | Diego Negri / Sergio Lambertenghi | ITA | 33 |
| 4 | Jørgen Schoenherr / Ed Wright | DEN / GBR | 39 |
| 5 | Jack Jennings / Andrew Palfrey | USA / AUS | 47 |
| 6 | Michael Hestbæk / Jan Eli Gravad | DEN | 56 |
| 7 | Eivind Melleby / Christian Nehammer | NOR | 59 |
| 8 | Max Kohlhoff / Ole Burzinski | GER | 64 |
| 9 | Hubert Merkelbach / Markus Koy | GER | 71 |
| 10 | Lars van Stekelenborg / Tim Rijfers | NED | 73 |
La rimonta nella prima regata del giorno
A decidere il titolo è stata una scelta tattica nella prima delle due prove di sabato, e Scheidt ha voluto raccontarla.
"Nella prima regata erano davanti a noi sul tratto finale, ma abbiamo preso la decisione giusta virando presto, sfruttando il cambio di vento. All'improvviso abbiamo visto la linea del traguardo davanti a noi e siamo riusciti a superare cinque barche", ha raccontato. "Quel risultato ci ha messo in una posizione migliore, ma loro hanno continuato a lottare fino alla fine della seconda regata."
L'avversario ha spinto fino all'ultimo lato. "Il team tedesco ci ha portato al limite, e mi tolgo il cappello davanti a loro", ha riconosciuto il brasiliano. "Oggi è stato molto difficile qui a Medemblik, soprattutto dal punto di vista fisico. Abbiamo avuto vento forte, una giornata molto dura."
Scheidt ha attribuito la rimonta anche al compagno di barca e alla crescita nel corso della settimana. "Abbiamo iniziato il campionato con alti e bassi, soprattutto nelle partenze, ma siamo migliorati ogni giorno. Austin ha fatto un lavoro eccezionale per tutta la settimana. È stato bellissimo navigare con il mio amico Austin Sperry."
Un campionato tradizionale, su acqua difficile
L'Europeo ha riunito 70 barche di 17 Paesi, un numero che conferma Medemblik come uno degli indirizzi classici della vela mondiale. Nell'arco di sei giorni l'IJsselmeer ha offerto di tutto, dal sole e vento stabile alla pioggia forte e raffiche instabili, il tipo di variazione che separa la regolarità dalla fortuna.
La Star è una delle classi di chiglia più antiche ed esigenti della vela. Sono due di equipaggio su una barca pesante, dal grande piano velico, che richiede tecnica fine di regolazione e preparazione fisica nella stessa misura. È stata classe olimpica per decenni, fino ai Giochi di Londra 2012, ed è rimasta uno dei campionati più combattuti del calendario anche dopo l'uscita dal programma olimpico.

Il secondo titolo europeo, e il primo fu diverso
Questo è il secondo titolo europeo di Scheidt nella Star. Il primo arrivò nel 2019, a Riva del Garda, in Italia, insieme a Henry "Maguila" Boening, e ebbe un finale da ricordare: quell'anno la fase decisiva si disputava a eliminazione, e nella regata finale Scheidt recuperò circa 30 metri nell'ultimo lato per superare la coppia francese Xavier Rohart e Pierre-Alexis Ponsot quasi sulla linea del traguardo.
Nel 2026 il formato è stato diverso, regata di flotta con punti sommati nell'arco della settimana, ma il copione ha mantenuto la stessa firma: decidere alla fine, sotto pressione, e ribaltare.
Una stagione di famiglia
Il titolo porta un contesto che vale la pena registrare. Arriva poche settimane dopo che Erik Scheidt, figlio di Robert, ha conquistato i campionati mondiale ed europeo della classe ILCA 6 nella categoria under 19. In una stessa stagione, padre e figlio sono saliti sul gradino più alto del podio nel continente europeo, in classi diverse.
Per chi segue la vela brasiliana, il cognome non ha bisogno di presentazioni. Scheidt è il più grande nome della storia dello sport nel Paese: cinque medaglie olimpiche, oro ad Atlanta 1996 e Atene 2004 nel Laser, argento a Sydney 2000 e Pechino 2008, bronzo a Londra 2012, oltre a numerosi titoli mondiali nel Laser e nella stessa Star.
Cosa succede adesso
Il calendario non concede tregua. Il prossimo obiettivo della coppia è il Campionato Mondiale della Star, in programma a novembre, a Miami. Per il modo in cui è finita Medemblik, con il brasiliano che ha deciso nell'ultimo giorno e negli ultimi lati, il mondiale promette di essere un altro capitolo di una carriera già lunga e che non dà segni di rallentare.
Di: Redação Mundo Mar
Foto: Fotos: International Star Class / Matias Capizzano







