Il Monaco Yacht Show ha annunciato i sei nomi che giudicheranno i Blue Wake Awards 2026, premio che il salone ha creato per riconoscere soluzioni ambientali all'interno del settore dei superyacht. In questa edizione la giuria ha 71 candidature da analizzare.
Il premio è alla seconda edizione. È nato nel 2025 ed è condotto in collaborazione con la Water Revolution Foundation, organizzazione olandese dedicata a misurare e ridurre l'impatto ambientale della nautica.
Chi giudica
| Giurato | Ruolo | Organizzazione |
|---|---|---|
| Lucy Dunn | Direttrice dei contenuti | Boat International Media |
| Dr.ssa Vienna Eleuteri Held | Vicepresidente | Water Revolution Foundation |
| Toby Moore | CEO | Informa Prestige |
| Sara-Jane Skinner | Responsabile partnership | Blue Marine Foundation |
| Carlo Torre | Architetto navale e titolare | Monaco Yacht Temptation |
| Tom von Bonsdorff | CEO | Baltic Yachts |
La composizione dice parecchio sulle intenzioni dell'organizzazione. Ci sono due enti ambientali, uno la stessa Water Revolution Foundation, l'altro la Blue Marine Foundation, ong britannica di conservazione marina. C'è la stampa specializzata, con Boat International. C'è Informa Prestige, il gruppo che organizza il salone. E ci sono due nomi che vengono da dentro la produzione: Tom von Bonsdorff, alla guida del cantiere finlandese Baltic Yachts dal 2024, arrivato alla nautica dopo aver diretto la realizzazione della più grande rete di ricarica per veicoli elettrici della Finlandia, e Carlo Torre, architetto navale formatosi a Genova che nel 1993 fu il primo designer interno di Wally e oggi guida la monegasca Monaco Yacht Temptation.
Vienna Eleuteri è la figura più legata all'origine del premio. Scienziata della sostenibilità, ha sviluppato il modello che l'ONU e l'Unesco hanno riconosciuto come Blue Solution, lavoro che ha poi dato origine alla Water Revolution Foundation. Opera nell'ente senza compenso.
Il filtro che precede la giuria
Il dettaglio più rilevante del Blue Wake non sta nella cerimonia, ma nella fase che la precede.
Le candidature non arrivano direttamente ai giurati. Passano prima da un'analisi tecnica condotta dalla Water Revolution Foundation, che confronta ogni soluzione con l'insieme dei criteri del programma e con le prove presentate dall'azienda stessa. L'organizzazione è esplicita nel richiedere affermazioni sostenute da dati e verifica da parte di terzi.
La valutazione si articola su quattro fronti:
- riduzione delle emissioni
- circolarità dei materiali
- ecodesign e innovazione
- protezione dell'acqua e degli ecosistemi marini
Solo ciò che supera questo filtro arriva alla giuria, che sceglie poi i vincitori per categoria.
Vale la pena capire perché quella fase conta. Praticamente ogni lancio di superyacht oggi arriva avvolto in vocabolario ambientale, e il settore accumulava critiche per non sostenere quelle affermazioni con numeri. Pretendere dati verificabili prima di premiare è la risposta possibile a quella critica, ed è ciò che separa un premio tecnico da una vetrina di marketing.
Robert van Tol, direttore esecutivo della Water Revolution Foundation, ha riassunto il ragionamento al lancio del programma: l'iniziativa è più che visibilità, riguarda la credibilità.
Le categorie sono cambiate
Nel 2026 il premio distribuisce cinque categorie:
- Tender e giochi d'acqua
- Prodotti e servizi di lusso
- Fornitori nautici
- Cantieri di costruzione e refit
- Servizi per yacht, brokerage e charter
La novità sta nell'ultima. Fino allo scorso anno il premio guardava sostanzialmente a chi produce: attrezzature, materiali, imbarcazioni. Aprendo una categoria per brokerage, charter e gestione, l'organizzazione riconosce che l'impatto ambientale di una barca non si decide solo sul tavolo da disegno e in cantiere, ma anche nel modo in cui viene operata, noleggiata e rivenduta lungo la vita utile.
È un cambio di perimetro che ha senso pratico. Un superyacht passa la maggior parte della propria esistenza in esercizio, non in costruzione.
Chi ha vinto nella prima edizione
I vincitori del 2025 aiutano a capire il tipo di soluzione che il premio cerca:
| Categoria | Vincitore | Soluzione |
|---|---|---|
| Tender e giochi d'acqua | TYKUN | sistema di propulsione a idrogeno H1 |
| Prodotti e servizi di lusso | Tai Ping | tappeti del programma Biophilic |
| Fornitore nautico | Deasyl | carburante nautico a basse emissioni |
| Cantiere di costruzione e refit | Sanlorenzo | sistema a celle a combustibile Reformer |
| Premio speciale della giuria | Silver Yachts | catamarano REDUCE, in alluminio e a basso impatto |
Si noti che nessuno di essi è un concept di futuro lontano. Sono tecnologie già applicabili a barche in costruzione, ed è esattamente il metro che l'organizzazione dichiara di usare.
Da dove nasce il programma
Il Blue Wake non è nato dal nulla. È lo sviluppo del Sustainability Hub, area che il Monaco Yacht Show creò nel 2022 per concentrare in un unico spazio le aziende con proposte ambientali, e la cui curatela passò alla Water Revolution Foundation nel 2023.
Il limite di quel formato era evidente: le aziende restavano raggruppate in un angolo del salone. Con il Blue Wake, il riconoscimento accompagna l'espositore ovunque si trovi, sulle banchine e sotto le tende. Nella fase pilota, nel 2025, il programma ha validato 59 soluzioni ambientali di espositori.
Quando si conosce il risultato
I vincitori del 2026 saranno annunciati una settimana prima del salone. Il Monaco Yacht Show si tiene dal 23 al 26 settembre, a Port Hercule, nella sua 35ª edizione, con circa 120 superyacht e 43 debutti mondiali.
Per i mercati che discutono sempre più di carburanti alternativi, gestione dei rifiuti nei porti turistici e materiali a minore impatto, vale la pena seguire la lista dei premiati. Ciò che appare a Monaco a settembre tende ad arrivare ai cantieri di serie qualche anno dopo, e l'obbligo di dimostrare numeri, e non soltanto annunciare intenzioni, è una pratica che il settore dovrà adottare ovunque.
Di: Redação Mundo Mar
Foto: Divulgação: Monaco Yacht Show







