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Il Salone Nautico di Genova 2026 prepara un'edizione strategica per l'industria nautica mondiale

Dal 1º al 6 ottobre, la 66ª edizione torna a inizio ottobre, amplia la propria proiezione internazionale e riunisce al Waterfront di Levante l'intera filiera della nautica.

Il Salone Nautico di Genova 2026 prepara un'edizione strategica per l'industria nautica mondiale
Foto: Mundo Mar

Genova ha già iniziato a preparare uno degli appuntamenti più importanti del calendario nautico internazionale. Dal 1º al 6 ottobre 2026, la città ligure ospiterà la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, riunendo imbarcazioni, attrezzature, tecnologia, design, servizi, turismo nautico e rappresentanti dei principali mercati mondiali.

Con le iscrizioni per gli espositori ufficialmente aperte, Mundo Mar avvia la sua copertura speciale 2026 dell'evento che, da oltre sei decenni, trasforma Genova in un punto d'incontro tra industria, mercato, istituzioni, professionisti e persone legate al mare.

Una data scelta per seguire il mercato

Lo svolgimento tra il 1º e il 6 ottobre segna il ritorno del Salone Nautico all'inizio del mese, dopo che l'edizione 2025 si era tenuta a settembre. Secondo l'organizzazione, la scelta risponde alle esigenze del mercato e colloca l'evento in un periodo più coerente con le dinamiche commerciali dell'industria nautica internazionale.

Per Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica, il Salone di Genova è tra i tre principali eventi nautici al mondo per rilevanza industriale e posizionamento internazionale. Più che presentare prodotti, l'appuntamento funziona come piattaforma in cui aziende, buyer, fornitori e istituzioni analizzano tendenze e definiscono nuove rotte per il settore.

I numeri che proiettano l'edizione 2026

Il risultato ottenuto lo scorso anno aiuta a dimensionare le attese per la prossima edizione. Nel 2025 il Salone Nautico ha accolto 124.248 visitatori, presentato oltre mille imbarcazioni, riunito rappresentanti di 45 Paesi e accreditato 1.245 giornalisti internazionali.

Sono state inoltre registrate 123 novità, tra cui 96 anteprime, oltre a 4.050 prove in mare e migliaia di incontri commerciali. I risultati hanno rafforzato il ruolo di Genova non solo come vetrina di barche, ma come ambiente di generazione di affari, relazioni internazionali e circolazione di conoscenza.

Cinque saloni riuniti in un unico evento

Uno dei grandi punti di forza del Salone Nautico è il modello multi-specialista, con cinque aree complementari create per rappresentare diverse parti della filiera.

L'area Yachts & Superyachts concentra le imbarcazioni di maggiori dimensioni e i progetti ad alto valore aggiunto. Sailing World è dedicata alla vela, ai multiscafi e alle attrezzature del segmento. Boating Discovery presenta barche a motore, gommoni, fuoribordo e soluzioni per diversi profili di navigatori. TechTrade riunisce componenti, accessori, elettronica, motori, materiali, attrezzature e tecnologie utilizzate dall'industria. Living the Sea avvicina il pubblico ai servizi, al turismo nautico, alle esperienze e ai diversi modi di vivere il mare.

Insieme, queste aree mostrano che la nautica non finisce con l'imbarcazione. Attorno a ogni barca esiste una filiera fatta di industria, commercio, manutenzione, marina, assicurazioni, elettronica, infrastrutture, formazione professionale, turismo e servizi.

Un salone costruito attorno all'acqua

L'edizione 2026 si terrà nuovamente al Waterfront di Levante, il complesso urbano e nautico ridisegnato dall'architetto genovese Renzo Piano. Il progetto ha ampliato l'integrazione tra spazi a terra, canali navigabili, aree espositive e mare, permettendo che gran parte delle imbarcazioni sia presentata in acqua.

Il Salone Nautico occupa una superficie superiore a 200 mila metri quadrati tra terra e acqua. Circa l'85% degli spazi è all'aperto, condizione che trasforma la visita in un'esperienza direttamente connessa alla navigazione.

Tecnologia, design e sostenibilità con uno spazio dedicato

Il programma 2026 prevede la settima edizione del Design Innovation Award, premio dedicato ai progetti che si distinguono per design, ricerca, funzionalità, tecnologia e sostenibilità. L'evento ha confermato anche la quinta edizione del World Yachting Sustainability Forum, che riunisce aziende, enti e istituzioni per discutere la transizione sostenibile e le sfide normative.

Un'altra iniziativa confermata è la seconda edizione dei TechTrade Days, formato B2B rivolto a produttori di componenti, fornitori di servizi e tecnologia, buyer e operatori professionali. Il Salone Nautico segue inoltre i principi della certificazione internazionale ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, confermata per il secondo anno consecutivo.

Genova arriva in un momento decisivo per il mercato

L'edizione 2026 si svolgerà in uno scenario di stabilizzazione della domanda mondiale dopo la forte crescita registrata dalla nautica nel periodo post-pandemia. Uno studio di Deloitte in collaborazione con Confindustria Nautica stima che il mercato mondiale della costruzione di nuove imbarcazioni abbia mosso 33,3 miliardi di euro nel 2025.

Mentre parte del mercato globale ha rallentato, l'industria italiana è avanzata. La produzione di imbarcazioni nel Paese è stata stimata tra 5,4 e 5,5 miliardi di euro, con una crescita media di circa il 5% tra il 2023 e il 2025. L'Italia mantiene inoltre una posizione di leadership nel segmento dei superyacht: rappresenta il 56% degli ordini mondiali in numero di unità e il 36% del valore di quel mercato. Circa il 90% della produzione nautica italiana è destinato all'estero.

Una filiera che genera valore ben oltre i cantieri

Nel 2024 la filiera nautica italiana ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e sostenuto circa 168 mila posti di lavoro. Secondo uno studio di Confindustria Nautica e Fondazione Symbola, ogni euro prodotto dai cantieri italiani genera complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto lungo la filiera.

Durante i sei giorni dell'evento, Genova muove ricettività, ristorazione, trasporti, commercio, produzione di eventi, comunicazione, turismo e servizi specializzati.

L'internazionalizzazione resta una priorità

In collaborazione con l'Agenzia ICE e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Salone Nautico manterrà programmi dedicati a buyer professionali, operatori qualificati e stampa estera. Per un settore che esporta la maggior parte della propria produzione, questa connessione internazionale è parte centrale del modello di sviluppo.

Il Salone Nautico di Genova mostra, in concreto, la portata dell'Economia del Mare nel settore nautico: collega industria, commercio, servizi, turismo, innovazione, formazione professionale, relazioni internazionali e sviluppo urbano.

Informazioni utili

Di: Redação Mundo Mar

Foto: Mundo Mar

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