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ENATA investe in Manta Foils e rilancia la scommessa sull'idrofoil elettrico che fa 'volare' la tavola sull'acqua

ENATA, costruttrice dello yacht volante FOILER SPIRIT, ha acquisito una quota di minoranza in Manta Foils, produttore di eFoil con sede negli Emirati Arabi. Da fornitrice di componenti in fibra di carbonio, l'azienda diventa socia e punta ad accelerare la propulsione elettrica in mare, con nuovi prodotti previsti dal 2026 in poi.

ENATA investe in Manta Foils e rilancia la scommessa sull'idrofoil elettrico che fa 'volare' la tavola sull'acqua
Foto: Foto: Cortesia ENATA

ENATA, azienda degli Emirati Arabi Uniti specializzata in ingegneria dei compositi avanzati e in tecnologie marine ad alte prestazioni, ha annunciato a settembre un investimento strategico in Manta Foils, produttore di sistemi a idrofoil elettrico anch'esso con sede nel Paese. Con l'operazione, ENATA detiene ora una quota di minoranza in Manta Foils, trasformando in società un rapporto che esisteva già in fabbrica.

La logica dell'operazione è facile da capire e dice molto su dove sta andando la nautica. ENATA forniva già componenti in fibra di carbonio per i prodotti di Manta Foils, contribuendo a sviluppare piattaforme di idrofoil leggere, resistenti e veloci. Ora, invece di limitarsi a vendere pezzi alla cliente, ha deciso di comprarne una parte.

Una coppia su una spiaggia di Dubai con due eFoil di Manta Foils, con il Burj Al Arab e l'hotel Jumeirah sullo sfondo. Foto: Cortesia ENATA
Una coppia su una spiaggia di Dubai con due eFoil di Manta Foils, con il Burj Al Arab e l'hotel Jumeirah sullo sfondo. Foto: Cortesia ENATA

Cos'è un eFoil, la tavola che vola sull'acqua

Vale la pena spiegare questa parte, perché è il cuore della storia.

Un eFoil è una tavola dotata di un idrofoil, una sorta di ala sommersa fissata a un albero verticale, e di un motore elettrico con elica. Quando il pilota accelera, con un telecomando senza fili che tiene in mano, l'acqua che scorre sull'ala genera portanza, esattamente come l'aria sotto l'ala di un aereo. Superata una certa velocità, la tavola si stacca dalla superficie e comincia a scivolare nell'aria, con il solo albero che taglia l'acqua.

Il risultato è una navigazione silenziosa, senza fumo, senza scia e senza il continuo sbattere delle onde. È la stessa fisica dell'idrofoil che le barche da regata usano per guadagnare velocità, miniaturizzata ed elettrificata per stare sotto i piedi di una persona. Accanto agli eFoil completi, Manta Foils lavora anche con sistemi di foil-assist, che aggiungono quella portanza assistita a tavole di altro uso.

Da fornitrice a socia

La mossa di ENATA è un caso chiaro di ciò che l'industria chiama integrazione verticale: un'azienda che produce un componente essenziale decide di entrare nella società di chi assembla il prodotto finale.

In pratica, questo accade di solito quando il fornitore vede che la tecnologia della partner ha un futuro e preferisce partecipare alla crescita invece di continuare a vendere solo pezzi. È ciò che la stessa ENATA ha segnalato formalizzando l'operazione.

"Manta Foils ha sviluppato una piattaforma tecnologica impressionante e una posizione solida all'interno del mercato degli idrofoil elettrici, in rapida evoluzione", ha dichiarato Alois Vieujot, presidente del Gruppo ENATA. Secondo lui, l'investimento riflette la fiducia in quella visione e l'impegno a sostenere tecnologie che ridefiniscono prestazioni, efficienza ed esperienza d'uso nell'ambiente marino.

Con la partnership, ENATA continuerà a fornire soluzioni in compositi avanzati e amplierà la collaborazione in ingegneria e ricerca. Manta Foils, a sua volta, potrà contare sulla struttura di ricerca e sviluppo di ENATA, compresa una nuova base ad Abu Dhabi, per accelerare i prodotti futuri e l'industrializzazione su scala.

Pilota che scivola sull'acqua su un eFoil di Manta Foils, con la tavola sollevata sopra l'albero dell'idrofoil. Foto: Cortesia ENATA
Pilota che scivola sull'acqua su un eFoil di Manta Foils, con la tavola sollevata sopra l'albero dell'idrofoil. Foto: Cortesia ENATA

Chi è ENATA

ENATA non è una debuttante nel mondo degli idrofoil. Con sede a Dubai, l'azienda è nota per aver costruito il FOILER, lo yacht volante di dieci metri in fibra di carbonio battezzato SPIRIT, una barca che si solleva su ali sommerse e naviga con lo scafo fuori dall'acqua. Le sue attività principali comprendono ricerca e sviluppo e ingegneria nei settori marino e aerospaziale.

È da questo bagaglio in barche che volano sui foil e in manifattura di precisione in fibra di carbonio che ENATA ha deciso di scommettere presto sulla navigazione elettrica di minori dimensioni, invece di aspettare che il cambiamento arrivi.

Chi è Manta Foils

Manta Foils progetta e produce sistemi a idrofoil elettrico, dagli eFoil completi alle soluzioni di foil-assist. Anch'essa con sede negli Emirati, serve clienti in diversi Paesi attraverso una rete di distribuzione in espansione e lavora con tecnologie modulari rivolte sia al consumatore finale sia al mercato professionale.

Il punto di forza dell'azienda è una piattaforma integrata che riunisce batterie, sistema di propulsione ed elettronica proprietaria in un'architettura scalabile. È questa base comune che consente di ricavare diversi prodotti dagli stessi componenti, cosa preziosa per chi vuole produrre in volume e ridurre i costi.

Tavola di Manta Foils sul bagnasciuga, con l'albero e l'idrofoil in vista. Foto: Cortesia ENATA
Tavola di Manta Foils sul bagnasciuga, con l'albero e l'idrofoil in vista. Foto: Cortesia ENATA

Un affare piccolo con un segnale grande

L'operazione è piccola nelle dimensioni, una quota di minoranza, ma grande in ciò che segnala.

Primo, mostra l'elettrificazione che avanza nella nautica da diporto dalla sua punta più leggera e accessibile, quella delle attrezzature individuali, ancor prima di conquistare le barche più grandi. Secondo, consolida gli Emirati Arabi come polo della tecnologia del foiling, riunendo in un unico gruppo la produzione di compositi, l'ingegneria delle barche volanti e i sistemi di propulsione elettrica.

C'è poi un terzo punto, che guarda oltre il prodotto di consumo. Le due aziende affermano di voler esplorare la fornitura di soluzioni di elettrificazione e di componenti in fibra di carbonio ad altri costruttori del settore. In altre parole, la tecnologia sviluppata per la tavola volante potrebbe finire dentro prodotti di terzi, accelerando la transizione del mercato verso una navigazione più efficiente.

Manta Foils continuerà a sviluppare la sua piattaforma, e le due aziende parlano già di nuovi lanci previsti dal 2026 in poi. Il messaggio dietro l'investimento è più grande dell'eFoil in sé: il mare del futuro tende a essere elettrico, silenzioso e, sempre più, capace di volare sopra la propria acqua.

Di: Redação Mundo Mar

Foto: Foto: Cortesia ENATA

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