Mentre il mercato discute di prezzi del carburante ed emissioni, una flotta di barche sperimentali è già in mare a testare, nella pratica, come sarà navigare nei prossimi decenni. Dall'8 all'11 luglio, il Monaco Energy Boat Challenge ha riunito un record di 56 squadre da 22 Paesi per mettere alla prova le tecnologie che promettono di decarbonizzare la nautica: propulsione elettrica, idrogeno, metanolo verde e persino intelligenza artificiale applicata alla navigazione.
Organizzato dallo Yacht Club de Monaco, la sfida si è ormai consolidata come una sorta di laboratorio nautico a cielo aperto. Al posto degli stand, si vedono prototipi che navigano davvero, università, startup e costruttori che testano soluzioni destinate, prima o poi, ad arrivare sul mercato.
Il debutto dell'e-metanolo in mare
Il grande protagonista di questa edizione è stato il debutto dell'e-metanolo come carburante marino. L'e-metanolo si produce dall'idrogeno combinato con la CO₂ catturata dall'aria, unendo due scommesse della transizione energetica in un unico carburante liquido, più facile da stoccare e trasportare rispetto all'idrogeno puro.
Secondo il presidente della giuria della sfida, l'e-metanolo può essere riconvertito in idrogeno per alimentare celle a combustibile e offre circa tre volte più capacità di energia, con zero emissioni e zero rumore durante l'utilizzo. La dimostrazione è arrivata dall'Eclipse, un hydrofoil metanolo-elettrico sviluppato da 22 studenti delle università di Twente e Saxion, nei Paesi Bassi, presentato come la prima barca a foil costruita da una squadra studentesca a navigare a metanolo verde. L'imbarcazione utilizza una cella a combustibile a metanolo riformato da 5 kW e vola sui foil per ridurre la resistenza e consumare meno energia.
Perché interessa al Brasile
Se questo discorso suona familiare, è perché il Brasile è già a questa frontiera. Il JAQ H1, prima imbarcazione da ricerca ed esplorazione al mondo alimentata a idrogeno verde, è nato da un progetto interamente brasiliano e ha dimostrato, al Marina Itajaí Boat Show, che la decarbonizzazione nautica non è un discorso da futuro lontano, è scafo, motore e rotta.
Ciò che Monaco rende evidente è che non esiste un'unica risposta. Elettrico, idrogeno, metanolo verde e sistemi ibridi convergono verso lo stesso obiettivo: navigare consumando meno, inquinando meno e facendo meno rumore. E ognuna di queste strade mette in movimento una filiera di ingegneria, ricerca, componenti e formazione professionale, proprio la logica dell'Economia del Mare che difendiamo.
Una tendenza che muove già il mercato
La scommessa ha basi economiche. Studi di mercato prevedono che il segmento delle barche a idrogeno cresca a tassi superiori al 15% annuo nei prossimi anni, mentre il mercato delle barche elettriche avanza oltre l'11% annuo. Non è più fantascienza: sono imbarcazioni reali, in produzione crescente, spinte dalla domanda di navigazione silenziosa, efficiente e pulita.
Il messaggio del Monaco Energy Boat Challenge 2026 è chiaro: la corsa all'energia del mare è già iniziata, e il Brasile, con una costa immensa, i fiumi amazzonici e un settore nautico in espansione, ha tutto per navigare in testa, e non a rimorchio.
Con informazioni del Monaco Energy Boat Challenge / Yacht Club de Monaco.
Di: Redação Mundo Mar
Foto: Ilustração IA / Mundo Mar







