Il PADI Dive Festival arriva alla 20ª edizione il 28 e 29 agosto, al SENAC Santo Amaro di San Paolo, e porta con sé qualcosa che il settore subacqueo brasiliano non aveva mai avuto in forma organizzata: un'indagine consolidata su chi è, quanto guadagna e quanto spende il subacqueo del Paese.
L'evento è organizzato dal B.D.O. PADI São Paulo, distributore ufficiale dei materiali dell'ente di certificazione in Brasile, con il supporto di PADI Americas. Venerdì 28 è riservato ai professionisti associati. Sabato 29 apre al pubblico, con ingresso gratuito previa iscrizione. Gli organizzatori prevedono almeno 500 presenze nella giornata aperta.
Un mercato piccolo per volume e alto per valore
I numeri presentati dagli organizzatori aiutano a dimensionare un segmento che tende a passare inosservato nei conti dell'economia del mare.
Il corso iniziale, porta d'accesso all'attività, ha uno scontrino medio tra 2.000 e 3.500 reais. Chi resta nello sport investe in media 10 mila reais in attrezzatura completa di proprietà. E il praticante già formato spende circa 4 mila dollari all'anno in viaggi internazionali di turismo d'avventura.
È un profilo di consumo più vicino al turismo nautico di fascia alta che allo sport di massa, e spiega perché operatori, destinazioni e produttori trattino il calendario delle fiere come strumento di business e non come vetrina.
In Brasile PADI conta 86 centri di immersione, all'interno di una rete di oltre 155 in Sud America, e più di 180 mila subacquei certificati nel Paese finora. La formazione annuale si aggira sui 17 mila nuovi praticanti brasiliani, in un totale globale superiore a un milione di certificazioni all'anno.

Chi è il subacqueo brasiliano
È la prima volta che l'organizzazione diffonde il profilo socioeconomico consolidato del praticante nel Paese. I dati delineano un pubblico ad alto reddito e più giovane di quanto suggerisca la percezione corrente sullo sport.
| Segmento | Distribuzione |
|---|---|
| Classe sociale | 30% classe A, 56% classe B |
| Istruzione | 58% con formazione universitaria, 27% laureati e 31% ancora in corso |
| Fascia d'età | 42% tra 18 e 29 anni, 53% tra 30 e 49, 5% oltre i 50 |
| Genere | 61% uomini, 39% donne |
| Stato civile | 48% single, 42% sposati o conviventi |
La concentrazione nelle classi A e B, che insieme fanno l'86% dei praticanti, conferma la barriera economica d'ingresso all'attività. La quota del 42% nella fascia tra 18 e 29 anni, invece, smentisce la lettura secondo cui l'immersione sarebbe invecchiata insieme alla sua base storica.
Il problema non è insegnare, è far nascere il desiderio
La lettura che l'ente di certificazione fa del proprio mercato è diretta, e sposta la diagnosi dal terreno tecnico a quello comportamentale.
"La grande sfida dell'industria oggi non è insegnare alle persone a immergersi, è far sì che lo desiderino. La prima esperienza deve generare meraviglia, connessione emotiva e senso di appartenenza", afferma Stavros Silva, dirigente dello sviluppo commerciale di PADI.
La frase riassume la strategia dell'edizione. In un mercato che la stessa organizzazione descrive come stabilizzato, e di fronte alla prudenza nei consumi tipica di un anno elettorale in Brasile, il festival è stato costruito con funzione anticiclica: invece di aspettare il ritorno della domanda, provocare la prova sul campo.
In pratica, questo si traduce in due attività gratuite allestite nel salone. Il Discover Scuba Diving consente a chiunque dagli 8 anni in su di provare a respirare sott'acqua in piscina, con un istruttore accanto e attrezzatura fornita dagli organizzatori. E il mermaiding, la disciplina costruita sul nuoto con monopinna, entra come porta d'accesso per un pubblico attratto prima dall'aspetto visivo e solo dopo dall'immersione tecnica. Entrambe richiedono prenotazione preventiva sul sito.
Fiera, contenuti tecnici e conservazione
Oltre agli stand di operatori, agenzie di viaggio, destinazioni e marchi di attrezzatura, brasiliani e internazionali, il programma riunisce conferenze, clinic, workshop e forum riservati ai soci, con specialisti di immersione, turismo, biologia e conservazione marina.
Il tema ambientale compare su due fronti. PADI porta il lavoro della PADI AWARE Foundation, il suo braccio dedicato alla conservazione, e la fiera ospita Sea Shepherd, l'organizzazione nota per l'azione diretta in difesa della vita marina.
"Celebrare 20 edizioni ci dà la certezza di aver costruito una base solida, ma il PADI Dive Festival 2026 è soprattutto uno sguardo al futuro. Questo evento è stato pensato per essere il punto di svolta del mercato, unendo veterani e nuovi appassionati in un ambiente di innovazione, business e passione per l'oceano", dice Stavros Silva.
Fondata oltre 60 anni fa, PADI opera in 186 Paesi e territori, con più di 6.600 centri di immersione e resort accreditati e oltre 128 mila professionisti associati. L'ente conta più di 30 milioni di subacquei certificati dalla sua nascita.
Informazioni
| PADI Dive Festival, 20ª edizione | |
|---|---|
| Date | 28 agosto, per i professionisti PADI, e 29 agosto, aperto al pubblico |
| Sede | SENAC Santo Amaro, Av. Engenheiro Eusébio Stevaux, 823, San Paolo |
| Accesso | parcheggio in loco, vicino alla stazione metro Jurubatuba |
| Ingresso | gratuito, con iscrizione su padifestival.com.br |
| Esperienze | Discover Scuba Diving e mermaiding, gratuiti e su prenotazione |
| Organizzazione | B.D.O. PADI São Paulo, con il supporto di PADI Americas |
Di: Redação Mundo Mar
Foto: Fotos: divulgação







