Chi visita il Salone Nautico Internazionale di Genova per la prima volta di solito si perde nelle dimensioni. Oltre 200 mila metri quadrati tra terra e acqua, circa mille espositori, più di mille barche e visitatori da decine di Paesi. La 66ª edizione si tiene dall'1 al 6 ottobre 2026, al Waterfront di Levante.
È facile uscirne con l'impressione che sia una vetrina gigantesca. E in parte lo è.
Ma chi segue il settore da vicino sa che la decisione che conta non avviene nello stand. Avviene in una sala conferenze, con sedie bianche e due schermi, dove undici appuntamenti consecutivi definiscono cosa l'industria nautica europea discuterà, chiederà e metterà in pratica nei prossimi anni.
Questo è il Forum, e vale la pena capire cosa succede in ciascuna delle sue giornate.
30 settembre: i numeri prima della festa
Boating in Figures, organizzato da Confindustria Nautica con la Fondazione Edison.
Il salone non ha ancora aperto e l'industria mette già i numeri sul tavolo. È la presentazione dell'analisi di mercato dell'anno precedente: produzione, export, fatturato, occupazione.
Perché conta: perché dà il tono all'intera settimana. Ogni intervento, ogni trattativa e ogni richiesta al governo nei giorni successivi parte da quel dato. L'industria italiana arriva al suo salone principale sapendo esattamente quanto pesa, ed è questo che dà autorevolezza per parlare con un ministro.
1 ottobre: l'industria si siede con lo Stato
Industria, Innovazione, Istituzioni: una rotta comune per la nautica, conferenza inaugurale.
Si noti il titolo: non è l'industria che parla a sé stessa. Sono industria, innovazione e istituzioni pubbliche sullo stesso palco, il giorno dell'apertura, sotto i riflettori.
Perché conta: la conferenza di apertura di un salone è lo spazio più prezioso che esista. L'Italia ha scelto di usarlo per un confronto con le istituzioni, non per un discorso di vendita. Questo dice molto su come il settore si posiziona.
Lo stesso giorno, nel pomeriggio, Nautica, Fisco e Dogane.
Perché conta: è l'argomento più arido e il più decisivo. Regime fiscale, importazione di componenti, transito di imbarcazioni straniere, stagione del charter. Niente di tutto ciò è affascinante, e tutto questo decide se una barca si vende o no.
2 ottobre: la giornata della sostenibilità
Tre appuntamenti di fila, e nessuno è decorativo.
5º World Yachting Sustainability Forum, organizzato da IBI, rivista di riferimento dell'industria nautica mondiale, insieme a Confindustria Nautica.
È la quinta edizione. Non è un panel isolato infilato nel programma per poter dire che si è parlato di ambiente. È una serie consolidata, con un pubblico proprio.
European Sustainable Boating Roundtable, organizzata da EBI, l'associazione che rappresenta l'industria nautica europea a Bruxelles.
Perché conta: è qui che la norma nasce. Quando EBI si riunisce, sta costruendo la posizione che porterà al Parlamento europeo. La norma ambientale europea non compare a Bruxelles per caso, esce da riunioni come questa. E vale per chiunque venda in Europa.
Smart Yachting & Cross-Industry Innovation, a cura di ATENA Lombardia.
Perché conta: il nome lo dice già. Non è innovazione nautica, è innovazione che arriva da altri settori. Automotive, aeronautico, elettronica di consumo. È esattamente la logica che produce progetti come le barche elettriche con foil attivo che stanno emergendo ora.
In serata, il 7º Design Innovation Award, su invito.
Perché conta: un premio di design non è vanità. È il meccanismo con cui un'industria stabilisce cosa considera buono, e poi esporta quello standard. L'Italia lo fa da decenni, ed è parte del motivo per cui "design italiano" è diventato un argomento di vendita in tutto il mondo.

3 ottobre: quanto vale davvero il mare
L'Economia del Mare e l'impatto economico della nautica, organizzato dal Gruppo Tecnico Economia del Mare di Confindustria, con la partecipazione di Deloitte.
Perché conta: questo è, nella nostra lettura, l'appuntamento più strategico dell'intero programma, e il più replicabile.
Quando una società di consulenza del calibro di Deloitte firma il calcolo dell'impatto economico di un settore, quel numero smette di essere un argomento associativo e diventa un dato accettato da banche, governi e investitori. È la differenza tra chiedere e dimostrare.
Lo stesso giorno, Start-up e PMI innovative della nautica.
Perché conta: dà un palco, dentro il salone principale, a chi ancora non può permettersi uno stand grande. È il modo in cui un'industria rinnova la propria filiera di fornitori.
5 ottobre: l'ingegneria che nessuno vede
Vibrazioni e acustica strutturale e navale, a cura di ATENA Lombardia.
Perché conta: sembra un tema di nicchia, e lo è. Ma rumore e vibrazioni a bordo sono oggi tra i principali criteri di percezione della qualità di una barca. Il cliente che spende molto non accetta più tremolii e rumore. Chi padroneggia questa competenza fa pagare di più lo stesso scafo.
6 ottobre: l'ultima parola è sulle persone
Blue Skills, formazione professionale e opportunità di lavoro nell'economia del mare, a cura di Blue Skills Village.
Il salone si chiude parlando di manodopera. Non di barche, non di motori, non di elettronica. Di persone.
Perché conta: perché la carenza di tecnici qualificati limita la crescita del settore più di qualsiasi crisi di domanda. Mettere quel tema nell'ultima giornata, con uno spazio dedicato, significa riconoscere che senza professionisti formati il resto non accade.
Il programma completo
| Data | Evento | Organizzazione |
|---|---|---|
| 30 set | Boating in Figures, analisi di mercato 2025 | Confindustria Nautica e Fondazione Edison |
| 1 ott | Industria, Innovazione, Istituzioni, conferenza inaugurale | Confindustria Nautica |
| 1 ott | Nautica, Fisco e Dogane | Confindustria Nautica |
| 2 ott | 5º World Yachting Sustainability Forum | IBI e Confindustria Nautica |
| 2 ott | European Sustainable Boating Roundtable | EBI e Confindustria Nautica |
| 2 ott | Smart Yachting & Cross-Industry Innovation | ATENA Lombardia |
| 2 ott | 7º Design Innovation Award | Confindustria Nautica e Salone di Genova |
| 3 ott | L'Economia del Mare e l'impatto economico della nautica | Confindustria e Deloitte |
| 3 ott | Start-up e PMI innovative | Confindustria Nautica |
| 5 ott | Vibrazioni e acustica strutturale e navale | ATENA Lombardia |
| 6 ott | Blue Skills, formazione e lavoro | Blue Skills Village |
Un disegno che non è casuale
Guardando l'elenco tutto insieme, emerge una sequenza costruita con cura.
Il programma parte dal dato, passa per la regolazione, attraversa la sostenibilità, arriva all'impatto economico certificato, apre spazio all'innovazione nuova e chiude sulla formazione delle persone. In quest'ordine.
Non c'è un solo appuntamento su come vendere più barche. Ed è proprio per questo che lì le barche si vendono. Genova ha capito da tempo che un grande salone non si regge solo su stand curati: deve essere il luogo in cui il settore ragiona ad alta voce, con le istituzioni in sala, i dati sul tavolo e la stampa internazionale in ascolto.
È questo che separa un'esposizione di barche dall'appuntamento annuale di un'intera industria.
Salone Nautico di Genova 2026
| Edizione | 66ª |
|---|---|
| Date | dall'1 al 6 ottobre 2026 |
| Sede | Waterfront di Levante, Genova, Italia |
| Superficie | oltre 200 mila m² tra terra e acqua |
| Espositori | circa 1.000 |
| Organizzazione | Confindustria Nautica |
| Focus B2B | TechTrade Days, 1 e 2 ottobre, componenti e tecnologia |
Di: Redação Mundo Mar
Foto: Foto: Mundo Mar







